2.2 Perché promuovere la bicicletta?

Nonostante il nuovo secolo veda l’introduzione e la sperimentazione di nuove forme di mobilità come il car sharing, bike sharing, car pooling, (in futuro) l’auto a guida autonoma e servizi integrati di “Mobility-as-a-Service”, vi sono buoni motivi per incentivare gli spostamenti in bicicletta. Pur bicentenaria e nella sua semplicità di un telaio e due ruote, la bici apporta numerosi vantaggi trasversali l’utente, la città, l’economia, l’ambiente e quindi la società nel suo insieme.

  • La bicicletta è economica. I costi diretti (fissi e variabili) annuali della bicicletta sono inferiori ai €50 contro i circa €3.000 dell’automobile [2]. 
  • La bicicletta è agile e veloce negli spostamenti. In aree densamente urbanizzate, come quella di Collegno, la bicicletta è il mezzo più veloce per gli spostamenti di breve distanza (entro 3 chilometri). In media, la bicicletta è il 15% più competitiva dell’auto in termini di velocità di spostamento [3].
  • La bicicletta è salute. Garantendo una buona dose di esercizio quotidiano, riduce significativamente il rischio di un gran numero di malattie cardiovascolari. Ad esempio, si riduce del 3,7 - 27% il rischio di infarto, del 14,22 – 27% l’osteoporosi, del 11,23 – 58% i problemi legati al diabete e dal 3 – 50% il rischio di cancro al seno e colon [4]. Inoltre, la bicicletta non produce virtualmente rumore e riduce l’impatto acustico della viabilità. Infine, un automobilista nell’abitacolo del proprio veicolo, inala più ossido di carbonio, ossido d’azoto e benzene di un ciclista.
  • La bicicletta è felicità. Pedalare riduce del 20-57% il rischio di cadere in depressione e stampa un bel sorriso sulla faccia [5]. 
  • La bicicletta occupa poco spazio e riduce la congestione stradale. Una corsia stradale di 3,5 metri consente il passaggio di circa 1000 automobili per ora (e quindi circa 1500 - 2000 persone, incluso il passeggero) contro 14,000 ciclisti e 19,000 pedoni per ora [6]. Nello spazio occupato da un parcheggio per automobile è possibile offrire parcheggio a ben 10 biciclette. Inoltre, supponendo che il traffico veicolare di Collegno si riducesse del 10%, si risparmierebbero circa 4.3 anni di congestione in 10 anni [7].
  • La bicicletta è efficienza. In termini di quantità di energia che una persona deve spendere per percorrere una determinata distanza, la bicicletta ha il più basso consumo energetico rispetto a qualsiasi altro veicolo. Per percorrere la stessa distanza un ciclista consuma 200 volte meno energia rispetto all’auto e cinque volte meno energia di un pedone. Con 500 calorie, che corrispondono a 100 g. di zucchero o a 55 g. di grasso o di benzina, un ciclista pedala per 37 Km, un escursionista cammina per 14 km. Con 55 g. di benzina il motore di un’auto di media cilindrata si spegne dopo circa 700 m [8].
  • La bicicletta è economia. I risparmi diretti dal minore o inutilizzo dell’auto sono spesi al 94% nell’economia locale e di prossimità. Inoltre, il ciclista acquista di più e fa spesa più frequentemente dell’automobilista ed è pertanto amico del commercio locale. Le aree pedonali e ciclabili aumentano le vendite nei negozi dal 20 – 50%. Inoltre, ridurre il passaggio veicolare ha altresì un impatto positivo in termini di valore immobiliare. L’industria ciclistica è un settore in continua crescita, negli ultimi 5 anni in tutta Europa settore è cresciuto del 28,5% [9]. L’Italia, in particolare, è seconda in Europa per impiego nel settore. Il cicloturismo fattura circa €44 miliardi nell’economia europea tra pernottamenti, spesa nei negozi e indotto. In Germania e nei Paesi Bassi, la spesa media giornaliera varia dai €40.80 ai €70 al giorno per servizi di ristorazione e alberghi, raggiungendo i €238 per vacanza. I vantaggi sulla salute hanno altresì importanti aspetti economici per il sistema sanitario, se il 10% degli spostamenti attuali effettuati in auto a Collegno fossero compiuti in bicicletta, il sistema sanitario risparmierebbe circa €2 milioni all’anno [10]. 
  • La bicicletta riduce gli incidenti. Con adeguati investimenti e con il crescere dell’utilizzo delle due ruote a discapito dell’automobile, la bicicletta contribuisce a ridurre le opportunità di conflitto tra utenti della strada.  
  • La bicicletta facilita l’inclusione sociale e l’accessibilità a opportunità di lavoro e svago ad un’ampia fetta di popolazione che non possiede, non può ancora utilizzare l’automobile o preferisce alternative come i giovani tra gli 11 e i 18 anni che rappresentano il 10% della popolazione mobile di Collegno e hanno diritto ad una accessibilità indipendente. 
  • La bicicletta è ambiente. Pedalare non produce inquinamento, mitigando gli impatti del sistema di trasporto sul clima, la salute e l’ambiente circostante. Inoltre, la bicicletta utilizza il 99% in meno dei materiali rispetto ad una automobile per essere prodotta ed è facilmente riciclabile e riparabile. 
  • Infine, la bicicletta è divertimento, socialità ed occasione di svago. Grazie all’incremento dell’interazione sulla strada, si crea anche più sicurezza sociale e minore criminalità.

 

 

[2] Questionario Mobilità; Dati ACI (2018) assumendo ca. 10.000 km percorsi e costo chilometrico medio delle auto più diffuse incluse tasse, riparazione, ammortamento, assicurazione. 
[3] Stima basa sui percorsi da e verso gli attrattori e le principali destinazioni di Collegno. 
[4] Studio Ecorys (2017)
[5] Ibid. (2017)
[6] Ce Delft (2013) e Nazioni Unite (2013)
[7] Valore stimato DECISIO e Studio T.T.A.
[8] BiciPlan Torino – Bike Pride
[9] CONEBI (2017)
[10] Stime di mobilità basate su IMQ (2013) e calcolo del valore economico basata sulla riduzione del rischio di mortalità usando le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.