Tipi Percorsi
Il percorso cicloturistico in ebike nel Parco delle Serre, situato in Calabria, offre un'esperienza unica e suggestiva per gli amanti della natura e del cicloturismo.
Il percorso inizia da Serra San Bruno, al centro del parco, e si snoda attraverso una varietà di paesaggi mozzafiato, come boschi lussureggianti, colline verdi e panorami spettacolari sul mare. Le ebike, con il loro supporto elettrico, rendono il percorso accessibile a tutti, anche a coloro che non sono esperti ciclisti.
Durante il tragitto, i ciclisti avranno l'opportunità di ammirare la ricca flora e fauna del parco, che include specie rare e protette. Potranno anche visitare antichi borghi e siti storici lungo il percorso, come castelli medievali e chiese secolari, arricchendo così la loro esperienza culturale.
Sono presenti punti di ristoro lungo il percorso, dove i ciclisti possono fare una pausa e gustare piatti tipici locali.
In conclusione, il percorso cicloturistico in ebike nel Parco delle Serre è un'opzione ideale per coloro che desiderano esplorare la bellezza naturale e culturale della Calabria in modo sostenibile e divertente.
nel Parco delle Serre, nel Parco Naturale delle Serre, nel Parco delle Serre in Calabria
Facile escursione in e-bike da Chamois verso la Magdeleine passando dal panoramico Col Pilaz. Un bell'itinerario per scoprire villaggi e frazioni dell'unico comune valdostano senza auto, circondati da una natura meravigliosa.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Un itinerario alla scoperta di un angolo unico della Valle d’Aosta, dove ambienti naturali e panorami mozzafiato si svelano ad ogni colpo di pedale, sotto la sagoma maestosa del Cervino, o "la Gran Becca” come la chiamano i valligiani.
Si pedala fra bellissimi boschi di castagno, prati, campi e suggestivi villaggi di montagna, dove sono ancora visibili scampoli della vita di un tempo come antichi mulini ad acqua e tradizionali forni per il pane di segale.
Caricata la bici sulla funivia, si raggiunge in pochi minuti il villaggio di Chamois, Perla delle Alpi e unico comune italiano non raggiungibile in automobile.
Di qui si prosegue lungo la splendida poderale che, tra uno scorcio panoramico e l’altro, porta sino a La Magdeleine e i suoi 7 mulini perfettamente ristrutturati e recuperati a scopo etnografico.
Caratteristiche tecniche
Il percorso è interamente su strade minori con scarsissimo traffico, o su strade sterrate, adatti anche ai minori (sotto la responsabilità di un accompagnatore adulto).
Dislivello complessivo in salita: 600 m
Difficoltà: Cicloescursionistica (MC/MC)
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Tra Lombardia ed Emilia, lungo le sponde del Po e nella campagna della pianura Padana ci sono città e paesi con storie antiche da incontrare assieme al loro ambiente naturale.
Il percorso parte da Cremona, adagiata sul Grande Fiume come una gigantesca barca, per sconfinare, utilizzando la ciclabile sospesa sul ponte in ferro sul Po, in provincia di Piacenza e pedalare alla ricerca di castelli e rocche come quella di Monticelli d’Ongina, ma scrutando strani edifici come bunker e baracche.
Che cosa vedere a San Nazzaro
Un passaggio sarà dedicato a Isola Serafini, a cavallo tra cremonese e piacentino, la più grande isola del bacino fluviale del Po con la centrale idroelettrica Carlo Bobbio e la ricerca di un mulino olandese e un'area picnic dove fare una pausa.
Nel periodo primaverile la parte di tracciato che da Villanova riporta verso Cremona è costellato di ciliegi in fiore e altri alberi da frutto, e se non si potrà ammirare lo spettacolo biancorosa della fioritura ci si potrà sempre consolare con l’assaggio dei gustosi frutti tra i più buoni di tutta la pianura o fermarsi ad assaggiare il pesce di fiume.
Lungo il percorso non mancherà quindi l'occasione per entrare in contatto con le eccellenze e i prodotti locali!
Questo tour in ebike a sud di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Partendo dall'abitato di La Magdeleine (frazione Brengon dove noleggiate le bici) seguire la strada asfaltata che porta al bivio per Chamois. Non prendere la poderale per Chamois (deviazione a sinistra) ma proseguite sulla strada asfaltata per un altro km (in totale dalla partenza del noleggio son 2.5km) seguendo le indicazioni per "Big Bench". La strada prosegue e diventa sterrata, dopo circa 5 km raggiungerete la località denominata Col Pilaz dove potrete ammirare la fantastica e famosa installazione della "Big Bench Community Project".
Raggiunta la panchina proseguite sulla poderale dritto davanti a voi in direzione Champlong. La salita è impegnativa. Dopo circa 2 km raggiungerete i laghetti di Champlong a quota 2200 m.s.l.m.
Ok la salita piu impegnativa è finita. Procedete lungo lo sterrato che, dopo una panoramica sul Cervino, attraversando una splendida finestrella di gesso bianco, vi fara scendere a tutta velocità negli alpeggi di Chamois. NOn prendete nessuna deviazione (es alpeggio CORT).
Dovete raggiungere l'alpeggio di Foresus che si trova in fondo alla discesa ripida appena fuori dal bosco.
A questo punto prestate attenzione, l'alpeggio rimarrà alla vostra sinistra e voi dovete prendere la prima strada a destra di fronte a voi per poter salire nuovamente e raggiungere prima l'alpeggio di Glavin e poi l'arrivo della seggiovia. Continuate sulla strada alla destra dell'arrivo della seggiovia anche se poco visibile e dopo circa 200m di salita prendete la deviazione a sinistra sul tornante, una strada sterrata meno battuta che scende leggermente vi porterà al colle di Cheneil. Grazie ai lavori di recupero del sentiero potete proseguire sulla strada principale senza prendere nessuna deviazione, un percorso completamente rivisto e spettacolare vi condurra nella conca piu spettacolare di Valtournenche. Dopo circa 2 km raggiungerete Cheneil. Complimenti siete stati bravissimi godetevi questa rara oasi di bellezza. Il percorso non finisce qui dovete ancora scendere quindi con le spalle rivolte a monte prendete la strada sterrata che scende a sinistra e raggiungete il parcheggio della funicolare che sale a Cheneil. Il percorso torna nuovamente asfaltato, dovete continuare la discesa fino al bivio che sulla sinistra che vi conduce alla splendida frazione di Promindoz. Da qui la strada ritorna sentiero e sulla destra della frazione prendete le indicazioni che vi conducono a Cretaz di Valtournenche. Il sentiero dopo circa 10 min incrocia una strada poderale, prende la strada sterrata a sinistra e raggiungete in circa 10 min le case di Valtournenche, splendide cascate e ponti vi incanteranno. Raggiunto l'abitato continuate sulla strada asfaltata e una volta raggiunta la strada principale scendete a sinistra fino a raggiungere la statale per Breuil Cervinia. Da qui svoltate a sinistra e scendete attraversando il centro abitato di Valtournenche, ATTENZIONE STRADA TRAFFICATA. Continuate a scendere fino alle ultime case del centro di Valtournenche e poco dopo l' Hotel Millefiori prendete il sentiero a destra tra le case che vi conduce, con una discesa abbastanza tecnica, nella piana di Maen. Una volta raggiunta la chiesa troverete nuovamente la statale per Cervinia che dovete attraversare per riprendere una strada di fronte a voi che va verso il lago di Maen. Proseguite fino al primo bivio che trovate, svoltate a destra e poi prendete il ponte a sinistra vi troverete nuovamente lungo la statale. Scendete lungo la statale fino all'altezza della carrozzeria oltrepassate il parcheggio ed infilatevi nel sentiero lungo lago. Una volta oltrepassato lo sbarramento raggiungerete una strada, svoltate a sinistra e continuate a scendere fino a raggiungere l'ecocentro, superatelo e RALLENTATE dovete prendere il sentiero a sinistra. Proseguito lungo il torrente per raggiungere una casa dove il sentiero si immette su una strada asfaltata. Svoltate a sinistra e raggiungete la frazione di Buisson. Da qui prendete il biglietto per la funivia ( 2,00 € andata + 2,00 € di bicicletta per un totale di 4,00 € potrebbero esserci dei rincari nei mesi di punta luglio ed agosto) benvenuti nella Perla delle Alpi di Chamois. Uscendo dalla stazione della funivia potete fermarvi a sorseggiare qualcosa nei bar presenti nella piazza. Per rientrare a La Magdeleine dovete ora prendere la stradina a destra dell'edificio comunale e percorrerlo fino alla fine per circa 4 km. Quando arriverete sulla strada asfaltata svoltate a destra e raggiungete nuovamente l'Hotel Tantané. Complimenti avete appena concluso un percorso di 40 km!!!!!
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Questo tour in ebike a sud di Cremona vi permette di immergervi nella gastronomia. Un anello che parte e termina a Cremona, dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping, passando da Busseto.
Spesso in bicicletta non c’è nulla di meglio che abbinare al viaggio un'esperienza gastronomica, sia per recuperare energie che per godersi le tipicità culinarie del territorio in cui si pedala.
Che cosa assaggiare nella Food Valley
A poca distanza da Cremona si estende una zona costellata di prodotti gastronomici d’eccellenza: salumi, conserve, formaggi da accompagnare con vini tipici, miele.
Stiamo parlando della sponda sud del Po, nelle province di Piacenza e Parma, all’inizio di quella food valley che porta da Cremona fino a Parma. Salame piacentino, Culatello di Zibello, Torta fritta, Spongata di Busseto, Parmigiano, vini rossi frizzanti come il Lambrusco da bere nella antiche scodelle “paoline”.
Un percorso pianeggiante totalmente su strade secondarie o argini del fiume Po dedicati al transito ciclopedonale.
Il paesaggio è il tipico della campagna tra la bassa Lombardia e la provincia di Parma: campi di granoturco, cascine, tranquilli viali alberati, attraversamenti di piccoli corsi d'acqua.
Alcune stagioni sono caratterizzate da eventi peculiari, per esempio ad aprile i ciliegi in fiore a Villanova, oppure a novembre il “November Porc”, una festa che celebra la ricchezza del maiale e delle sue declinazioni culinarie.
Che cosa vedere a Busseto e Polesine
Lungo il percorso ci sono particolari attrazioni visitabili (eventualmente da prenotare in anticipo), come Villa Verdi a Busseto , il museo del Culatello a Polesine Parmense o visite ad aziende agricole del territorio.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
È un tuffo nel mare colorato di verde e di blu l'itinerario che parte da Porto Cesareo per raggiungere Nardò attraverso la florida campagna salentina.
L'infinita pineta che avvolge la baia di Porto Selvaggio indica che si è nel cuore del parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Di torre in torre si pedala quindi a pochi metri dalle lunghe spiagge bianche protette da imponenti dune, che si proiettano sul magico mare dell'Area marina protetta di Porto Cesareo.
Questo percorso inizia e finisce a Porto Cesareo.
Si attraversano questi centri abitati: Torre Lapillo, Villaggio Boncore, Nardò, Cenate, Torre Inserraglio, Sant'Isidoro, Torre Squillace, La Strea
Si pedala prevalentemente su strade asfaltate, il 75% circa, ma si percorrono anche strade sterrate.
Il traffico è poco intenso su quasi tutto il percorso. Nei mesi di luglio e di agosto il tratto sulla litoranea è caratterizzato invece da traffico intenso.
L'area Marina Protetta di Porto Cesareo
L'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è un gioiello naturalistico situato lungo la costa ionica della Puglia, nella provincia di Lecce. Questo prezioso ecosistema marino, istituito nel 1997, si estende per circa 17 chilometri lungo la costa, proteggendo una vasta area di mare cristallino e fondali ricchi di biodiversità.
Le acque dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo sono caratterizzate da una straordinaria trasparenza e da una variegata fauna marina, che include specie di pesci colorati, molluschi, crostacei e alghe. I fondali sono punteggiati da praterie di posidonia oceanica, che svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio ecologico del mare e nella protezione della costa dall'erosione.
Oltre alla straordinaria bellezza naturalistica, l'Area Marina Protetta di Porto Cesareo offre anche la possibilità di visitare incantevoli spiagge di sabbia bianca e di scoprire antichi siti archeologici che testimoniano la presenza umana in queste terre fin dall'antichità.
salento, salento ionico, in salento, maglia, lecce, puglia, nardò, avetrana
Dal punto di noleggio ebike potete pedalare sulla strada 113 Settentrionale Sicula, si tratta di una strada trafficata solo in prossimità dei centri abitati.
Dopo pochi chilometri eccovi a Bagheria dove ad accogliervi per prima sarà Villa Cattolica dove sono custodite le spoglie del famoso pittore bagherese Renato Guttuso.
Proseguite nel vostro giro e all'incrocio successivo, svoltando a destra, imboccate corso Butera. Da qui seguendo la nostra app potrete fare il tour di questa bellissima cittadina ricca di ville barocche tra le quali Palazzo Butera e Villa Palagonia chiamata anche "la villa dei mostri".
Uscendo poi dal centro ci si avvia verso la frazione di Porticello, borgo di pescatori con la flotta peschereccia più numerosa della costa tirrenica della Sicilia. Qui è possibile trovare il pesce freschissimo e trovare anche un posto dove poterlo gustare non sarà certo un problema.
Da qui si prosegue verso il Borgo di Sant'Elia dove potrete fare anche un bel bagno rinfrescante fermandovi in una meravigliosa spiaggetta all'interno di una bellissima caletta.
Sulla via del ritorno non potete non fare una sosta al faro di Capo Zafferano che chiude ad est il Golfo di Palermo, è possibile raggiungere il faro pedalando lungo una stradina dal panorama incantevole sul mare e sulla costa.
A questo punto facendo la litoranea con vista sul golfo, vi consigliamo una sosta anche ad Aspra frazione di Bagheria dedita alla pesca e conosciutissima per le conserve di acciughe sotto sale, sardine, etc., e dove vi è un museo dedicato a questa antichissima attività svolta fin da tempi remoti.
Dopo le acciughe potete fare ritorno alla città con la vista che ricade sul mare da cui si erge il Monte Pellegrino.
a Palermo
Tour serale guidato con degustazione di gelato artigianale presso le migliori gelaterie di Roma (Giolitti, Fassi, Fatamorgana, La Fonte delle Salute, ecc.). Il percorso attraversa il centro di Roma, seguendo la pista ciclabile dell'Aventino, passando per il Circo Massimo e giungendo al Colosseo. Da lì, si procede lungo Via dei Fori Imperiali e si arriva al Campidoglio, ammirando i Fori Romani. Partendo da Piazza Venezia, si inizia la salita verso il Quirinale, poi si passa per la Fontana di Trevi, Via del Tritone e si risale fino a Villa Borghese e al Pincio. Dalla terrazza del Pincio si può ammirare tutto il panorama di Roma e il suo magnifico skyline.
Successivamente, scendendo, si raggiunge Piazza del Popolo e, tra Via del Corso e i suoi numerosi vicoli, si arriva alla rinomata gelateria Giolitti (oppure, con percorsi alternativi, Fassi, Fatamorgana, La Gourmandise). Dopo aver gustato questa prelibatezza, tra pittoreschi rivoli e diverse botteghe, si visita Piazza Navona e Campo dei Fiori, oltrepassando il Tevere per arrivare a Trastevere e il suo affascinante borgo. Una volta concluso il percorso tra viuzze e caratteristiche locande, si ritorna all'Aventino.
a Empoli, in Val d'Arno
Archeobike è un itinerario che unisce la storia, l’archeologia e i paesaggi naturali del Parco dell’Appennino ai sapori della cucina lunigianese. Il tutto in sella a divertenti bici a pedalata assistita che permetteranno anche ai meno allenati di raggiungere i Prati di Logarghena, a 1000 m slm.
Prima tappa è la Pieve di Santo Stefano di Sorano, snodo fondamentale lungo la Via Francigena e cuore di una zona archeologica che ha visto riportare alla luce diverse statue stele, sculture di arenaria raffiguranti uomini e donne preistorici scolpite dai Liguri Apuani, popolazione che abitava la Lunigiana prima dei Romani.
Nell’area sono stati ritrovati anche tombe a cassetta dell’età del ferro, resti di una mansio Romana e di insediamenti altomedievali.
Da qui, pedalando per strade secondarie della Valle del Caprio, raggiungiamo un altro sito archeologico minore ai piedi dell’Appennino, dove sono presenti misteriose incisioni rupestri protostoriche dei Liguri Apuani.
Proseguiamo su un breve tratto di sterrato per provare una prima esperienza off-road, per poi tornare su strada asfaltata fino a raggiungere i bellissimi Prati di Logarghena nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Sosta presso l'Agriturismo Podere Conti per un gustoso pranzo-degustazione, prima di rientrare a Filattiera.
Ritrovo: 09.30 Punto Informazioni Turistiche Filattiera, accanto la Pieve di Sorano.
Il tour termina alle 16.30 circa.
Durata: giornata intera
Difficoltà: IMPEGNATIVO. Lunghezza 35 Km. Quota minima 150 m slm / Quota Massima 950 m slm. È richiesta una buona confidenza con la bicicletta e l’uso dei rapporti meccanici, un buon stato di salute e l’abitudine ad attività fisica media/leggera.
Il presente itinerario è prenotabile esclusivamente con Guida Qualificata.
in Lunigiana, per la Pieve di Santo Stefano, al Monte dei Bianchi, a Equi Terme, al Parco naturale dell'appennino Tosco-Emiliano, nelle 5 terre
In caso di maltempo o se si vuole evitare l'attraversamento del Parco di Punta Pizzo su un sentiero a tratti sabbioso, subito dopo Marina di Mancaversa si può optare per una variante di 4 km sulla litoranea.
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In questo percorso ad anello in val Taleggio ci si avventura alla scoperta di una valle che viene definita come un "piccola Svizzera Bergamasca". Forse perchè questo angolo della montagna Bergamasca è particolarmente verde, dolce ed accogliente. Il percorso risale la valle partendo da San Giovanni Bianco lungo la strada scolpita sulle ripidi pareti dello stretto orrido che si affaccia sul torrente Enna. La val Taleggio offre al turista la possibilità di godere di un'antica atmosfera fatta di strade poco frequentate e piccole borgate ricche di storia. Non mancherà la possibilità di fare una sosta gustandosi il celebre formaggio che prende il nome proprio da questa vallata, il taleggio.
a San Giovanni Bianco, a San Pellegrino Terme, in Val Taleggio, a Camerata Cornello, a Dossena, a Valpiana, a Vedeseta, a Zogno, sulla ciclovia della Val Brembana
Visita la città di Torino e l'area circostante col supporto delle nostre bici elettriche e scopri i parchi fluviali, il paese limitrofo di Moncalieri, la collina con i suoi percorsi e i suoi punti di vista, le residenze dei Savoia e la Basilica di Superga, per concludere con un giro per l'elegante centro cittadino.
Terminato il giro puoi rilassarti e continuare l'esplorazione del territorio in maniera sensoriale tramite un aperitivo presso l'enoteca ristorante Rossorubino degustando la "Merenda Vinoira" fatta di 5 assaggi tipici della cucina piemontese accompagnati da un calice di vino o di Vermouth Spritz.
a Torino, sul lungo Po, nel Parco del Valentino, parco della Rimembranza, al colle della Maddalena
Hai mai pensato quanto può essere forte scoprire una città di notte?
Con il nostro tour notturno in e-bike, potrai esplorare il meglio di Barcellona in bici al calar del sole quando le strade diventano meno affollate: ti porteremo ad ammirare le attrazioni nascoste, che al buio diventano anche più affascinanti.
Il tour finirà in Piazza di Spagna per poter ammirare la Fontana Magica, uno spettacolare lavoro di architettura che ti stupirà con i suoi giochi di colori, luci, musica e acqua: una combinazione di elementi che è pura magia! Assolutamente da non perdere!
Estate: Giovedì e Sabato alle 8 di sera
Inverno: non disponibile
Lingua: Inglese
Punto d'incontro: Placa Reial
a Barcellona, a Barcelona
Il percorso
L'itinerario può essere svolto da Alberese fino alla loc. di Collelungo (percorrendo la Strada degli Ulivi da Vergheria fino a Collelungo), oppure percorrendo la ciclabile fino a Marina di Alberese e successivamente, attraverso la strada della Pinastrellaia, si raggiunge la spiaggia di Collelungo.
Prima di raggiungere la spiaggia è presente una zona di sosta con rastrelliere dove è possibile lasciare le biciclette.
Nel percorre gli itinerari in bici si raccomanda la cautela, in quanto si sta visitando un'area protetta ed è presente la possibilità di incontrare fruitori di altre modalità di visita (a cavallo, a piedi).
È possibile noleggiare le biciclette nei pressi del punto di partenza tramite il nostro punto di Noleggio.
Il percorso è acquistabile sia online (minimo 24 ore prima della data prevista per l'escursione) sia al centro visite di Alberese.
Intero: € 5,00 (la bicicletta non è fornita dal Parco della Maremma) - Ridotto: € 2,00 (bambini 6/14 anni - gruppi con almeno 20 persone* - studenti max 25 anni)
a Scarlino, a Follonica, a Gavorrano, a Castiglione della Pescaia, a San Vincenzo, a Piombino, a Bolgheri, a Ribolla, a Massa Marittima, in Maremma, a Grosseto, nel Parco dell'Uccellina, a Orbetello, a Pescia, all'Argentario, nella riserva della Feniglia
Divertente e impegnativo percorso attorno ai laghi di Avigliana. Ad una ventina di km di distanza da Torino, la val Sangone e i laghi di Avigliana sono una palestra naturale per allenamenti ed escursioni di tutti i tipi. Questo percorso non è da sottovalutare come difficoltà in quanto presenta numerosi strappi in salita (sino al 20%) e richiede una discreta padronanza tecnica sia in salita che in discesa perchè si attraversano sentieri stretti e sconnessi.
Alcuni brevi tratti su strada asfaltata sono stati necessari per raccordare le varie tratte. Consiglio vivamente di prendersi il tempo di ammirare i laghi dai punti panoramici e visitare il centro antico attraversato della città medioevale di Avigliana, che presenta numerosi punti di interesse artistico e architettonico. La partenza (con parcheggio ai lati della strada in prossimità di un hotel-ristorante, rispettare gli spazi riservati) è in prossimità di una rotonda con bel monumento in onore di Giovanni Valetti, ciclista vincitore di due giri d'Italia.L'inizio del percorso costeggia il lago piccolo di Avigliana per poi entrare subito nel bosco con salite brevi ma impegnative. Lunghezza percorso: 30 km Dislivello in salita: circa 600m.
in Val Susa, in Valsusa, ad Avigliana, sui laghi di Avigliana, a Caprie, per la Sacra di San Michele, a Villadora, a Condove, verso Rocca Sella, a Bussoleno
Dagli antichi borghi, dominati da fortezze inespugnabili, fino alle lunghe spiagge di Ugento, pedalando con il profumo della macchia mediterranea nel Parco Naturale Regionale del Litorale di Ugento.
Si parte e si ritorna a Ugento e quando si arriva sulla costa si pedala lungo le storiche strade che costeggiano i bacini, una colossale opera di bonifica che salvò questa terra da mali atavici come la malaria, restituendo terre fertili ai salentini.
I centri abitati che si attraversano percorrendo questo anello sono: Ugento, Gemini, Torre San Giovanni, Posto Rosso, Capilungo, Torre Suda.
Il percorso si sviluppa principalmente su fondo asfaltato (circa il 90%) e su strade a bassa intensità su quasi tutto il percorso. Segnaliamo che nei mesi di luglio e di agosto il tratto della litoranea da Torre San Giovanni a Posto Rosso (Marina di Alliste) il traffico è intenso.
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L’itinerario porta alla scoperta di un tratto della Via Francigena e del Castello di Quart, attraverso gli ambienti naturali tipici della piana alluvionale di Aosta e i versanti esposti al sole dell’adret.
Le belle strade sterrate che si snodano nei boschi di latifoglie seguono in gran parte la rete di canali irrigui che caratterizza in modo inconfondibile il paesaggio rurale della Valle d'Aosta.
Lungo uno di questi rû, noto come Pompillard, si potrà giungere sino allo splendido ponte acquedotto medievale posto a monte della città di Aosta.
in Valle d'Aosta, a Chatillon, a La magdeleine, a Chamois, ad Ayas, a Fenis, per il lago di Lod, al Monte Zerbon, nella valle del Cervino, ai laghi di Champlon, Saint-Vincent
Offerta speciale
Lo sposo non paga quando il resto del gruppo noleggia le ebike per la giornata intera.
Percorso
BikeSquare Langhe ha preparato un percorso per festeggiare l'Addio al Celibato dell'amico che corre all'altare. Si parte da Novello, tutti insieme, e da qui si sale in ebike.
La prima meta è La Morra, 7 chilometri dal punto di noleggio BikeSquare. La Morra è un comune arroccato sulla collina, lo si vede arrivando e merita una sosta.
Proseguendo in borgata Annunziata si incontra la cantina Marrone dove è possibile visitare i locali di invecchiamento e di vinificazione e sorseggiare un bicchiere di vino godendosi il fresco sulla terrazza panoramica, nonchè un ottimo pranzo abbinato ai vini della cantina
Si rientra percorrendo un pezzo della strada dell'andata e passando da Barolo per rientrare verso Novello.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Partendo dal punto di noleggio ebike di Mongiardino Ligure,si segue la stradina "via Crêuza" che ripercorre l' antica VIA DELLA SALATA. Il nome dice tutto.Era una delle strade dove le carovane di muli carichi di sale, erano diretti verso la Lombardia e il Piemonte.Arrivati alla frazione di Costa Salata ,si prosegue atrraverso uno stretto bivio che sale a sinistra, segnallato da una freccia di legno. Qui si abbandona lo sterrato,e la stradina sale tranquillamente, vi sono piccoli tratti in cui il terreno e' sconnesso ed e' raccomandabile ,scendere e spingere per il breve tratto l' e-bike,in alcuni punti vi sono delle pozzanghere.La stradina si immerge in un bosco di castagni.A un certo punto si incontra un grande prato verde ,girando a sinistra si entra in quel che rimane del paese e della piccola chiesetta dedicata a San Pasquale.
Ritornati nella strada principale si prosegue verso Borassi ,Frazione di Roccaforte Ligure . Il percorso prosegue verso Montemanno, e qui si gode di una bellissima vista sulla Val Sisola e sui vigneti di Timorasso,Arrivati a Sisola si rientra pedalando lungo la strada ormai asfaltata.
in Val Borbera, ad Arquata Scrivia, a Gavi, al borghetto di Borbera